Domanda precedente Domanda successiva

Domanda

Argomento MSA Modulo riscaldamento
Macrosettore 2 - Combustione non industriale
Settore Tutti
Combustibile tutti
Utente domanda XWiki.reged_piemonte Data domanda 08/09/2009 14:12:00
Domanda Abbiamo praticamente ultimato l'inventario 2007 e stiamo procedendo ad una serie di verifiche sulla correttezza del lavoro svolto.

In particolare, rispetto al riscaldamento visto anche che abbiamo una nuova versione del Piano sul riscaldamenrto, che ora prevede prescrizioni anche sugli edifici esistenti sia per il miglioramento delle caldaie che del fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento. Come già sai abbiamo variato i fattori di emissione delle caldaie per renderli più aderenti alla nostra situazione che però non credo sia molto diversa da quella di tutte le regioni del nord e credo che valga la pena di fare un controllo congiunto per verificare l'opportunità di variare il set di FE disponibili in INEMAR. Abbiamo poi fatto delle verifiche sulla prestazione degli edifici così come risulta dalla applicazione dell'algoritmo di calcolo del fabbisogno energetico. Siamo arrivati a dei risultati che lasciano molto perplessi e che presentano non poche contradizioni: per un edificio da 750 m2 si ricavano valori di 220 - 280 kWh/m2 a seconda dell'anno di costruzione; per una abitazione unifamigliare da 150 m2 troviamo 190 - 235 kWh/m2. tenendo conto che normalmente si parla di prestazioni medie degli edifici dell'ordine dei 150 kWh/m2 e che questo valore dovrebbe essere più basso per gli edifici di maggiori dimensioni e più elevato villette unifamigliari siamo un po preoccupati. Questi risultati sono stati ottenuti applicando i valori standard dei 4 coefficienti richiesti dalla formula. Di questi sembra essere molto influente il coefficiente di durata, che se ridimensionato (sembrerebbe che gli edifici grossi vadano a tavoletta h24) porta a dei valori più ragionevoli, meno influente ma poco poco contadittorio il rendimento, che appare migliore nelle villette rispetto ai condomini. Degli altri due coefficienti non abbiamo capito molto bene la funzione, ma non sembrano pesare molto sul risultato finale. Ad ogni buon conto i consumi e quindi le emissioni calcolate per un fabbisogno di 220 - 280kWh/m2 al posto di 150 fa una bella differenza!!!!! Abbiamo sbagliato noi in qualche passaggio o interpretazione del metodo???? Per favore, vorremmo sapere qualcosa al più presto. Grazie e ciao Franca, Gigi e Francesco

Allegati domanda
Utente risposta XWiki.federico Data risposta 09/09/2009 14:57:00
Risposta Premessa: noi in Lombardia usiamo il dato del consumo stimato dal modulo riscaldamento solo come proxy per disaggregare i dati di olio e gasolio regionali (che stimiamo dal bilanci energetico), per cui le variazioni non sono per noi cosi' importanti.

Noi avevamo fatto un analogo lavoro, e i consumi di gas ci tornavano molto bene con quelli stimati (se non ricordo male entro il 5 %); per cui ci sembrava che i valori avessero un senso.

I valori bassi per la legna erano stati proprio messi per far tornare con i consumi stimati dall'indagine.

Attenzione che un altro dato che ha la stessa importanza della durata (essendo il consumo direttamente proporzionale a entrambi) è anche il coefficiente volumetrico, CV W/m3 °C?

Quindi penso che andrebbero valutato assieme tutti e due, e il loro prodotto.

Dai dati della tabella in effetti ci sono dei valori di 0,95, piuttosto alti, ma non ti so dire se in montagna sono giustificati o no; per la pianura non mi sembrano male.

Comunque non dipendono dall'anno dell'edificio, quindi sospetto che il problema sia sul CV

Per cui, se siete piu' esperti di me e proponete un nuovo set di valori, li adottiamo anche noi e magari altre regioni.

Allegati risposta